Philemon veniva dal Burkina Faso. Era la prima volta che sentivo il nome di quel Paese e dovetti farmi dire da lui come si chiamano gli abitanti; se vi interessa saperlo, si chiamano Burkinabé. Era alto e un po' spavaldo, di quelli che non capisci subito se ti stanno prendendo sul serio o per i fondelli. Veniva sempre a scuola, puntuale, con il suo maglione a collo alto, che qui fa freddo, ma che scherziamo? A scuola ci divertivamo, il gruppo era bello e affiatato; e anche grazie a lui c'era un clima sempre allegro, nonostante il grigiore della stagione e delle pareti della sala che ci ospitava. Poi un giorno sparì. Non si fece sentire in nessun modo, semplicemente smise di venire a scuola. Pensai che gli incontri fossero noiosi o poco utili, che non ero riuscita a coinvolgerlo nonostante la sua buona motivazione. Certo, non sarebbe stata la prima volta. Pensai anche di non essere una buona insegnante. Passarono alcune settimane; decisi di non abbatte...